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September, 2007
FINALITA’ E FUNZIONI DEL SESTO CHAKRA
La percezi consapevole dell’essere avviene tramite il sesto chakra. Questo è la sede delle più elevate facoltà mentali, delle capacità intellettuali di discernimento, nonché della memoria e della volontà. Sul piano fisico è il principale centro di coordinamento del sistema nervoso centrale. Il suo vero colore è l’azzurro-indaco chiaro, colore nel quale, tuttavia, è possibile trovare qualche sfumatura di giallo e di viola. Queste sfumature indicano differenti funzioni relative ai vari livelli di consapevolezza. Il ragionamento razionale o intellettuale può provocare radiazioni gialle, mentre un brillante azzurro scuro rivela l’intuizione e la conoscenza solistica. Le percezioni extrasensoriali sono evidenziate dal sfumature viola. Tulle le realizzazioni nelle nostre esistenze sono precedute da pensieri e da immagini proiettate che, a loro volta, vengono alimentate onesia da schemi emozionali inconsci che della conoscenza della realtà. Con il potere della mente siamo collegati al processo delle manifestazioni, attraverso il terzo occhio. Tutta la conoscenza presente nella Creazione è presente già nell’Essere puro, allo stesso modo che un seme possiede tutte le istruzioni necessarie per potersi trasformare in pianta completa. La fisica quantistica parla di questo fenomeno come “il campo standardizzato” o l’area in cui l’influsso della materia è trascurabile. Il processo creativo inizia quando l’Essere, riposando in se stesso, diventa consapevole della propria esistenza. Inizia così a formarsi una relazione tra soggetto e oggetto che darà poi origine al sorgere di una dualità. L’essere, nella sua determinatezza, manifesta la prima frequenza vibratoria sulla base della prima frequenza originaria, ogni ulteriore progresso nello sviluppo della consapevolezza crea un nuovo e differente schema vibratorio. Perciò tutti gli stadi della Creazione, da quello dell’Essere puro ed eterico a quello più denso della materia, non solo sono presenti nella esistenza umana, ma sono presenti, con i loro differenti livelli vibratori, anche nei chakra. Quindi il processo di manifestazione avviene sia dentro che attraverso noi. Poiché il terzo occhio è la sede del conseguimento della consapevolezza, è qui che possediamo la capacità di materializzare o smaterializzare la materia. Acquisiamo quindi la capacità di creare sul piano fisico nuove realtà eliminando quelle vecchie. Di regola tuttavia tale processo si verifica automaticamente e senza sforzi consci da parte nostra. Molti dei pensieri, decisivi nelle nostre vite sono determinati da conflitti emotivi irrisolti, influenzati dalle opinioni o dai pregiudizi, compresi quelli degli altri. La nostra mente non è, per questo, padrona ma spesso schiava di pensieri appesantiti dall’emotività, pensieri che talvolta finiscono poi per dominarci. Questi pensieri manifestano anche nelle nostre esistenze in quanto quelli che percepiamo e sperimentiamo all’esterno, altro non è che una espressione della nostra realtà soggettiva. Sviluppando la nostra consapevolezza ed aprendo sempre di più il terzo occhio, saremo in grado di controllare questo processo con maggiore consapevolezza. La nostra immaginazione potrà produrre l’energia necessaria per realizzare i nostri desideri. Quando il chakra del cuore è aperto e in congiunzione con quello del terzo occhio, possiamo trasmettere le nostre energie guaritrici sia da vicino che da lontano. Nello stesso tempo possiamo avere accesso a tutti i livelli della creazione, livelli che vanno anche al di là della realtà fisica. Una conoscenza di questo tipo ci perviene sotto forma di intuizione, di chiaroveggenza e di ipersensibilità nell’udire e nel percepire. Cose che prima avevamo sospettato solo vagamente, ci appaiono ora chiaramente.
Sahasrara
Blog dello Zodiaco April, 2007
FUNZIONAMENTO ARMONICO
Con un Chakra della gola completamente aperto, sarete in grado di esprimere liberamente e senza remore i vostri sentimenti, i vostri pensieri e la vostra conoscenza interiore. Sarete anche capaci, inoltre, di rivelare le vostre debolezze e di mostrare le vostre forze. La vostra onestà interiore sia verso voi stessi che verso gli altri viene espressa dalla vostra postura eretta. Possederete l’abilità di esprimere completamente voi stessi attraverso la vostra intera personalità. Se le circostanze lo richiederanno, potrete anche rimanere in silenzio ed ascoltare gli altri con tutto il vostro cuore e la vostra comprensione. Il vostro parlare è colorito, ricco di immaginazione, ma nello stesso tempo perfettamente chiaro. Esprime le vostre intenzioni nel modo più efficace per ottenere la realizzazione dei vostri desideri. La vostra voce è piena e melodiosa. Di fronte a difficoltà od ostacoli, resterete fedeli a voi stessi e sarete capaci di di dire “no”, se è questo ciò che volete. Le opinioni degli altri non vi influenzeranno né vi creeranno incertezze, perché voi riuscirete a conservare la vostra indipendenza, la vostra libertà e la vostra autodeterminazione. Liberi da pregiudizi e possedendo una grande apertura interiore, sarete aperti alla realtà delle dimensioni sottili. Da queste riceverete la guida della vostra voce interiore che vi accompagnerà lungo il cammino della vostra vita. Affidatevi con fiducia nelle mani di questa guida. Avete compreso che tutte le manifestazioni della Creazione possiedono un loro messaggio individuale. Esse ci rivelano tutto sulle loro esistenze, sul loro ruolo in questo gioco universale e sul loro anelito verso la luce e la completezza. Ora possedete la capacità di comunicare direttamente con la vita presente nelle altre sfere dell’essere e, quando lo riterrete opportuno, trasmetterete agli altri la conoscenza che avete acquisito senza temere né le reazioni né gli eventuali giudizi. Ogni mezzo che impiegherete nelle espressioni creatrive, conterrà in sé verità e saggezza. Dalla vostra indipendenza interiore e dall libera espressione del vostro intero essere, scaturirà una gioia profonda, un senso di completezza e di grande integrità.
FUNZIONAMENTO DISARMONICO
Se le energie del Chakra della gola sono bloccate, questo influenzerà il livello di comunicazione tra la mente e il corpo. Ciò può verificarsi in due modi diversi. O vi riesce difficile riflettere sui vostri sentimenti, e quindi molto spesso esprimete i vostri conflitti emotivi in atteggiamenti sconsiderati, oppure potreste esservi chiusi all’interno del vostro mondo mentale, negando però alle vostre emozioni di esistere. I soli sentimenti che voi accettate, sono quelli che hanno superato il vaglio del vostro giudizio e che non contraddicono l’opinione delle persone che vi sono vicine. Un senso di colpa inconscio e le paure insite in voi stessi vi impediscono di percepire e di mostrare il vostro vero Io, di esprimere liberamente i vostri sentimenti, i vostri bisogni e i vostri pensieri più nascosti. Cercate invece di celare con una moltitudine di gesti e parole. Il vostro modo di parlare potrà essere chiassoso e rozzo, oppure freddo e formale. Potreste balbettare, oppure il tono della vostra voce divenire troppo alto e le parole mancare di un significato profondo. Non vi concederete alcun segno di debolezza, ma fate di tutto per apparire forte ad ogni costo. Risultato: sottoporrete voi stessi ad uno stress enorme. Può darsi che le circostanze della vita abbiano posto sulle vostre spalle un peso eccessivo: in questo caso assumerete un atteggiamento difensivo sollevando le spalle e tirando indietro il collo come a proteggervi da un carico ulteriore o per difendervi da nuovi attacchi. Un funzionamento disarmonico del quinto Chakra si riscontra anche in individui che eccedono nella loro capacità espressiva e che, per manipolare gli altri o per attirare su se stessi l’attenzione, si esprimono con un fiume ininterrotto di parole. Di solito gli individui con un blocco energetico nel Chakra della gola, non hanno accesso alle dimensioni sottili dell’essere, in quanto ad essi manca l’apertura, l’espansione interiore e l’indipendenza, che sono i requisiti essenziali per riuscire a percepire questi livelli. Comunque è possibile che voi siate dotati di una profonda conoscenza interiore. Semplicemente siete timorosi di viverla e di esprimerla, perchè avete paura del giudizio degli altri e temete di restare isolati. Questa profonda conoscenza potrebbe trovare un suo modo per esprimersi in forma di poesia, di pittura o anche altre forme di espressione spontanea, ma siete molto riluttanti a condividere queste esperienze con altre persone. Le vostre energie spirituali potrebbero essere rimaste bloccate nella vostra mente. Per questo motivo, le vostre energie trasformatrici avranno difficoltà a trovare il loro accesso alle vostre emozioni e le energie dei Chakra inferiori non saranno in grado di fornire ai Chakra superiori la stabilità e l’energia a questi necessaria per conseguire nella vostra vita una spiritualità interiore.
FUNZIONAMENTO INSUFFICIENTE
Un funzionamento insufficiente del Chakra della gola limita le vostre capacità di aprirvi e di esprimere voi stessi. Voi nascondete completamente il vostro Io interiore, siete timidi, silenziosi e riservati. Quando parlate sarà soltanto per trattare argomenti senza importanza, concernenti il lato esteriore della vostra vita. Se cercate di esprimere i vostri pensieri e i vostri sentimenti più intimi, vi si forma un nodo alla gola e la voce esce forzata. Anche la tendenza a balbettare, diventa ancor più frequente rispetto ai casi di funzionamento disarmonico. Nei confronti degli altri vi sentirete insicuri e temerete il loro giudizio, molto spesso non sapete realmente quello che volete. Siete fuori dalla portata dei messaggi della vostra anima e non avete fiducia nelle vostre facoltà intuitive. Se non sviluppate il quinto Chakra subentrerà in voi una certa rigidità. Lo spazio dietro le mura che vi siete costruiti, dove passate la maggior parte del vostro tempo e dove esprimete le vostre potenzialità, è ristretto e limitato, poiché l’unica realtà che accettate sarà il mondo materiale.
Sahasrara
Scambio Link March, 2007
FINALITA’ E FUNZIONI DEL QUINTO CHAKRA
Il quinto Chakra è il centro delle capacità umane di esprimersi, comunicare ed ispirarsi. Questo Chakra è collegato ad un Chakra minore e secondario che si apre sulla parte posteriore del collo. Questi due centri energetici vengono molto spesso considerati come uno solo. Il Chakra del collo è strettamente collegato nelle sue funzioni a quello della gola. Il quinto Chakra inoltre, costituisce una connessione importante tra i Chakra inferiori e il Chakra della corona; inoltre non solo funge da mezzo di collegamento tra i nostri sentimenti e i nostri pensieri, tra i nostri impulsi e le nostre reazioni, ma nello stesso tempo manifesta al mondo esterno il contenuto di tutti i Chakra. E’ attraverso il Chakra della gola infatti, che esprimiamo tutto ciò che è vivo in noi: il nostro ridere e il nostro piangere, i nostri sentimenti di amore, di felicità, di ansia o di aggressività, le nostre intenzioni e i nostri desideri, le nostre idee, la nostra conoscenza e la percezione dei nostri livelli interiori. L’etere è l’elemento abbinato al Chakra della gola. Secondo la dottrina Yoga, esso viene considerato come l’elemento basilare che forma i Chakra inferiori: terra, acqua, fuoco e aria. L’etere è anche il medium del suono, della parola parlata, in generale, come pure della parola Divina che è la creazione. Esso è in pratica il mezzo di comunicazione e lo strumento di informazione a tutti i livelli dell’essere. La manifestazione della nostra vita interiore avviene principalmente tramite la parole, ma anche attraverso gesti e forme creative di espressione, quali la musica, la danza, le arti visive o la recitazione ecc. Nel Chakra della gola, la creatività del Chakra sacrale si unisce alle energie degli altri Chakra mentre l’etere plasma queste energie nella forma più atta ad essere espressa al mondo esterno. Tuttavia, possiamo esprimere solamente ciò che abbiamo in noi stessi e una delle finalità del quinto Chakra è proprio quella di consentirci un certo spazio interiore che ci permetta di riflettere sui nostri pensieri e comportamenti. Quanto più sviluppiamo il Chakra della gola tanto più diventiamo consapevoli del nostro corpo mentale, e siamo in grado di distinguere tra le funzioni di quest’ultimo e quelle dei corpi emotivo, eterico e fisico. Conseguentemente i nostri pensieri non saranno più dominati dalle emozioni o dalle sensazioni fisiche, il che rende possibile quindi, una conoscenza oggettiva. L’etere viene anche definito come Akasha, la luce astrale dove tutti gli eventi, le azioni, i pensieri e i sentimenti, che sono avvenuti fin dall’inizio dei tempi, sono stati registrati. Se diventassimo aperti e illuminati, come lo sono il cielo infinito e lo spazio sconfinato, allora avremmo accesso ai più profondi livelli della conoscenza e della saggezza. L’azzurro chiaro del cielo è anche il colore del Chakra della gola. Il modo migliore per conseguire questa conoscenza profonda è quello di restare sereni e di ascoltare i nostri spazi interiori ed esteriori. La funzione sensoria dell’udito è stata attribuita al quinto Chakra. E’ qui che aprendo le nostre orecchie possiamo percepire la voce manifesta e nascosta della Creazione. Ed è proprio così che ascoltando la nostra voce interiore ed entrando in contatto con il nostro spirito, riceveremo i suoi suggerimenti. Svilupperemo, inoltre, una fiducia incontrollabile in una guida interiore di ordine superiore. Diventeremo allora, consapevoli del compito reale che siamo stati chiamati a svolgere nella vita: il nostro Dharma. Scopriremo che i nostri mondi interiori e i livelli sottili dell’essere sono tanto reali quanto il mondo materiale, saremo così in grado di assorbire e di trasformare le informazioni che si irradiano dalle sfere più sottili e dai livelli più elevati della realtà. Questa ispirazione divina diventa l’elemento base della nostra auto-espressione. Attraverso il quinto Chakra noi troviamo la nostra individuale espressione di perfezione a tutti i livelli dell’essere.
Sahasrara

March, 2007
FUNZIONAMENTO ARMONICO
Un Chakra integralmente aperto, che funzioni in armonia con tutti gli altri Chakra, ci trasformerà in un canale di amore Divino. Le energie del nostro cuore possono cambiare il mondo attorno a noi ed unire, riconciliare e persino curare. La nostra persona irradierà calore naturale, sincerità e felicità. Diventerà allora spontaneo in noi sia il senso di compassione che il desiderio di aiutare il prossimo. I nostri sentimenti saranno immuni da turbamenti interiori, da conflitti o da incertezze. Ameremo per il solo piacere di amare, che ha origine dalla gioia di dare senza aspettarci nulla in cambio. Ci sentiremo sereni in armonia con tutto il creato. Metteremo sempre il nostro cuore in tutto quello che facciamo. L’amore nel nostro cuore ci renderà consapevoli che in ogni espressione di vita si manifesta un gioco cosmico fatto di separazione e di riunione e permeato di Amore Divino e Armonia. La nostra personale esperienza ci avrà insegnato, allora, che l’anelito per la riunificazione con il Divino è originato dalla nostra separazione dall’aspetto divino della vita e che la sofferenza non è altro che la conseguenza di questo distacco. Per sperimentare la gioia infinita che germoglia nell’amore sincero verso Dio è necessario che si sia verificato prima un distacco e, grazie a questa “saggezza del cuore”, noi percepiremo gli avvenimenti materiali e personali sotto una nuova luce. L’amore del nostro cuore spontaneamente sosterrà tutti gli sforzi che facciamo per crescere e prosperare l’amore verso Dio e verso la sua Creazione. Voi sapete che tutte le cose, sia senzienti che non senzienti, vivono nel nostro cuore. Non potremmo guardare la vita con un senso di distacco né potremmo pensare che questa non ci riguardi, ma la considereremo come parte della nostra stessa esistenza. La sensazione di sentirci vivi crescerà in modo cosi’ prepotente in noi, che inizieremo a comprendere il vero senso della “vita”, nella sua forma più autentica ed originale, cioè l’espressione dell’amore eterno e della beatitudine Divina.
FUNZIONAMENTO DISARMONICO
Un Chakra del cuore che funzioni male si può manifestare in vari modi. Per esempio, potremmo desiderare di essere sempre disponibili verso gli altri e pronti a dare liberamente, pur senza essere effettivamente collegati alla fonte dell’amore. Nel segreto della nostra intimità, forse senza neppure saperlo o volerlo riconoscere ci aspettiamo riconoscimenti o gratitudine in cambio di tutto l’amore che abbiamo elargito. Ci sentiremo quindi terribilmente delusi quando i nostri sforzi non verranno sufficientemente apprezzati. Può anche succedere di sentirci tanto forti e potenti da poter cedere un po’ della nostra forza. Però siamo incapaci di accettare l’amore che gli altri tentano di darci ed aprire noi stessi per poter ricevere. Tenerezza e attenzioni ci metteranno a disagio dell’affetto degli altri. Sul piano fisico questo atteggiamento viene di solito accompagnato da un torace ed allrgato, che funge quasi da corazza di difesa interna, contro ogni sorta di probabili attacchi e di sofferenze eterne.
FUNZIONAMENTO INSUFFICIENTE
Un funzionamento insufficiente del Chakra del cuore ci renderà estremamente vulnerabili alle offese e dipendenti dall’amore e dall’affetto degli altri. Quando riceviamo un rifiuto ci sentiamo profondamente feriti, specialmente se abbiamo avuto il coraggio di aprirci completamente. Allora, se questo si verifica, sentiremo il bisogno di rinchiuderci nel nostro guscio, ci sentiremo tristi, depressi. Desidereremo dare tutto il nostro affetto ma il terrore di sentirci respinti renderà impossibile trovare il giusto modo per farlo. Anzi, dal nostro punto di vista tutto questo confermerà, ancora una volta, la nostra incapacità e la nostra inadeguatezza. Probabilmente cercheremo di compensare questa mancanza di amore adottando comportamenti molto amichevoli e servizievoli. Nel fare ciò tratteremo tutte le persone allo stesso modo, in maniera impersonale e senza mai sentirci realmente partecipi. Tutte le volte che il nostro cuore verrà sollecitato, cercheremo di evitare quella situazione chiudendoci in noi stessi perché saremo terrorizzati da possibili ferite. Qualora il nostro Chakra del cuore fosse totalmente chiuso, questa chiusura potrebbe manifestarsi come forma fredda, di indifferenza o anche con una sorta di insensibilità, stati tutti che denotano una “mancanza di cuore”. Per poter sentire pur minimamente un qualcosa ci occorre un forte stimolo esterno. Di solito si è instabili e si è soggetti a stati depressivi.
Sahasrara
January, 2007
FINALITA’ E FUNZIONI DEL QUARTO CHAKRA
Il Chakra del cuore è il centro dell’intero sistema dei Chakra. Collega i tre centri inferiori, fisici ed emotivi, ai tre centri superiori, mentali e spirituali. L’esagono che è il suo simbolo evidenzia chiaramente come le energie dei tre Chakra inferiori e dei tre superiori si compenetrano scambievolmente a vicenda. Sono abbinati al quarto Chakra sia l’elemento aria che il senso del tatto. Questo rileva la flessibilità del cuore, la capacità di stabilire relazioni, la sua predisposizione e, allo stesso tempo, la capacità di rientrare in risonanza con ogni cosa. Da questo scaturisce la nostra abilità ad entrare in empatia e di simpatizzare con gli altri, di sintonizzarci e di entrare in comunione con le vibrazioni cosmiche. Sempre tramite questo centro energetico riusciamo a cogliere la bellezza della natura come pure quel senso di armonia che esiste nella musica, delle arti visive e nella poesia. E’ nel quarto Chakra che immagini, suoni e parole si trasformano in sentimenti. Il fine del quarto Chakra è il congiungimento di una perfetta unione attraverso l’amore. Ogni ricerca di relazioni intime e profonde, di unità, armonia ed amore vengono espresse dal Chakra del cuore, anche quando tali sentimenti ci pervengono sotto forma di sofferenza, di pena, di paura del distacco o della perdita di affetto. Il quarto Chakra quando si trova nella sua condizione naturale, cioè completamente aperto, è il centro dell’amore vero e incondizionato: amore che trovando in se stesso la sua ragione di esistere, non potrà essere né posseduto né perduto. Quando questo amore è collegato con i centri superiori si trasforma nel Bhackti, l’Amore Divino, che ci rende consapevoli della presenza Suprema in tutto il creato e che, mediante il cuore dovrà imparare ad amare, a capire e ad accettare la nostra personalità: accettazione che è il prerequisito per dire “si” agli altri e alla vita in generale. Non appena avremo riconosciuto che tutte le nostre esperienze, desideri ed emozioni hanno un senso profondo e che il loro fine è di ricondurci, attraverso livelli differenti di apprendimento, verso un ordine che tutto comprenda, troveremo allora nel quarto Chakra una accettazione amorevole del fatto che tutti i sentimenti e le espressioni della vita derivano dall’anelito all’amore e all’unione con la vita, e che, in ultima analisi, anch’esse altro non sono che una manifestazione d’amore. Ad ogni rifiuto e ad ogni negazione noi ricreiamo un distacco e una negatività, mentre un’accettazione positiva ed amorevole, un “si” consapevole producono vibrazioni in cui espressione e sentimenti negativi non possono sopravvivere. Forse vi è già capitato di notare che una intensa sensazione di dolore, di rabbia o di disperazione possono essere neutralizzate se rivolgete a queste tutto il vostro amore, la vostra totale attenzione: se non ci credete provate una volta. Se il dolore causato da una malattia vi fa soffrire, potrete accelerare enormemente il processo di guarigione dedicando all’organo, o a quella parte del vostro corpo colpito dalla malattia, tutta la vostra amorevole attenzione. Tramite il nostro Chakra del cuore noi, quindi, abbiamo un notevole potenziale per trasformare e per guarire sia gli altri che noi stessi. Se con tutto il nostro cuore impariamo ad amare e ad accettare interamente tutte le componenti della nostra personalità, allora potremo trasformarci e guarire completamente. Questo amore è un requisito indispensabile perché si possa giungere ad un amore appagante verso gli altri, perché nascano in noi la pietà, la comprensione, ed una gioia travolgente che abbracci ogni forma di vita. L’energia che scaturisce dal Chakra del cuore ha una forza enorme, ed un Chakra aperto può sprigionare quel flusso spontaneo che consente di trasformare e sanare gli altri. Tuttavia, affinché si possano verificare guarigioni consapevoli e volontarie, è necessario che prenda parte al processo anche il Chakra dell’occhio interno. Il Chakra del cuore si manifesta con i colori del verde e del rosa, e talvolta dell’oro. Il verde è il colore della guarigione, della simpatia e dell’armonia. Se una persona illuminata (vale a dire una persona in grado di leggere l’aura) percepisce, nel Chakra del cuore di una persona, una tonalità verde chiaro, ciò significa che questa persona possiede capacità curative ben sviluppate; mentre un’aura dorata con sfumature rosa sta ad indicare una persona che vive nel più completo e disinteressato amore verso il Divino. Il Chakra del cuore è stato spesso considerato come sede naturale dei nostri più intimi e profondi sentimenti d’amore. Attraverso questo centro energetico possiamo stabilire un contatto con la parte universale della nostra anima, quella scintilla del Divino che è dentro ciascuno di noi. Il quarto Chakra svolge un ruolo decisivo nell’affinare le percezioni che accompagnano l’apertura del Terzo Occhio, o Chakra della fronte: è proprio la devozione del cuore che ci rende ricettivi agli aspetti meno percettibili della Creazione. Infatti le più elevate capacità del Chakra della fronte si sviluppano simultaneamente con l’aprirsi del Chakra del cuore. Per questo motivo molte scuole e dottrine, sia in Occidente che in Oriente, mirano essenzialmente all’apertura del Chakra del cuore.
Sahasrara
January, 2007
FUNZIONAMENTO ARMONICO
Un terzo Chakra armoniosamente funzionante e ben aperto genera un senso di pace e di armonia con il nostro Io, con la vita in generale e con il posto nella vita, in particolare. Saremo allora in grado di accettarci completamente e di rispettare sia i sentimenti che i tratti caratteriali degli altri. Acquisiremo una capacità naturale ad accettare le nostre emozioni, i nostri desideri e le esperienze vissute, valutandole “nella giusta luce” e riconoscendole come elementi necessari al nostro sviluppo. Potremo, quindi integrare i nostri desideri, le nostre esperienze e i nostri sentimenti in modo tale da condurci a una maggiore completezza. Tutte le nostre azioni saranno automaticamente in armonia con le leggi cosmiche dell’equilibrio naturale che governano sia l’intero universo che la totalità del genere umano. Quando le nuove azioni contribuiranno allo sviluppo spirituale e al benessere materiale, sia di noi stessi che del nostro prossimo, allora si che faremo parte dell’evoluzione generale. Saremo carichi di luce e di energia e la nostra luce interiore irradiandosi nell’ambiente circostante avvolgerà il nostro corpo proteggendolo dalle vibrazioni negative. Se poi risulteranno aperti anche il Chakra dell’occhio interiore e quello della testa, allora riusciremo a capire che tutta la materia visibile è formata da differenti vibrazioni luminose. I nostri desideri si realizzeranno automaticamente perché siamo cosi’ strettamente collegati all’energia luminosa di tutte le cose, che finiremo con il realizzare tutto ciò che desideriamo. Vivremo quindi nella consapevolezza che il benessere è un nostro diritto naturale e una eredità divina.
FUNZIONAMENTO DISARMONICO
Se il vostro Chakra è disturbato o attivo solo in parte, cercheremo, nel tentativo di conquistare un potere ed esercitarlo, di manipolare ogni cosa secondo i nostri stessi desideri tentando di controllare la realtà sia interna che esterna. Tuttavia ci sentiamo oppressi da un senso di scontentezza, quasi di inquietudine. Molto probabilmente durante il periodo d’infanzia o dell’adolescenza non ci siamo sentiti accettati. Ed è per queste ragioni che non siamo riusciti a sviluppare un effettivo senso del nostro valore; come conseguenza cercheremo nel mondo materiale quei riconoscimenti e quegli appagamenti che non siamo riusciti a trovare in noi stessi. Svilupperemo allora una eccessiva tendenza all’essere iperattivi, per soffocare quel fastidioso senso di manchevolezza e di inadeguatezza. Saremo alla ricerca continua della serenità interiore e ci riuscirà difficile rilassarci lasciando che le cose procedano con semplicità per il loro verso. Accettazione e benessere materiale saranno per noi di importanza primaria e probabilmente saremo anche abbastanza abili nell’ottenerli. La nostra convinzione che nulla sia impossibile ci porterà a reprimere qualsiasi espressione di sentimenti, ritenendo queste manifestazioni indesiderabili, se non addirittura fastidiose. Di conseguenza le nostre emozioni risulteranno bloccate, tuttavia di tanto in tanto queste stesse emozioni come un fiume in piena troveranno il modo per superare questa barriera di difesa e di controllo, rendendo cosi’ impossibile per noi incanalarle in maniera corretta. Saremo soggetti a perdere molto facilmente il controllo delle nostre emozioni, ma questa nostra emotività non sarà che la conseguenza di tutta la rabbia che abbiamo dovuto reprimere per un periodo ti tempo troppo lungo. Ma un giorno, finalmente, dovremo ammettere che la ricerca del benessere materiale o dell’affermazione personale non potranno mai procurarci un reale appagamento durevole.
FUNZIONAMENTO INSUFFICIENTE
Il funzionamento insufficiente del terzo Chakra spesso ci farà sentire depressi e avviliti; sorgeranno ostacoli ovunque, ostacoli che ci impediranno di realizzare in pieno le nostre aspirazioni. Lo sviluppo naturale della nostra personalità è stato fortemente ostacolato durante il periodo dell’infanzia. Temendo di perdere l’accettazione dei nostri genitori, degli insegnanti, abbiamo dovuto reprimere quasi completamente le nostre emozioni, finendo cosi’ col sopprimere molto di più di quanto non eravamo in grado “di digerire”. E questo ha prodotto un accumulo di “scorie emotive” che ora stanno soffocando la vivida energia del Chakra del plesso solare, togliendo ai nostri pensieri ed azioni, forza e spontaneità. Ancora oggi cerchiamo di guadagnarci l’accettazione e la benevolenza degli altri conformandoci alle loro opinioni, ma tutto quello che riusciremo ad ottenere sarà la negazione e un’insufficiente integrazione dei nostri desideri e delle nostre emozioni vitali. Di fronte ad una situazione difficile, proveremo smarrimento ed incertezza, ci sentiremo talmente nervosi che i nostri comportamenti diverranno imprevedibili e contradditori. Il nostro desiderio, ove questo fosse possibile, sarebbe quello di evitare ogni forma di rischio nella vita. Esperienze insolite ci terrorizzeranno e non ci sentiremo in grado di affrontare la cosiddetta “lotta per la vita”.
Sahasrara
December, 2006
Il terzo Chakra viene definito in vari modi, per cui esistono opinioni discordanti circa la sua precisa collocazione. In effetti stiamo parlando di un Chakra principale collegato a numerosi Chakra secondari, i quali sono cosi’ strettamente collegati nel loro funzionamento che possono essere considerati, a sua volta, quasi come un altro Chakra principale. I compiti di questo sono quindi straordinariamente complessi. Gli e’ stato attribuito l’elemento fuoco che rappresenta luce, calore, energia e attivita’, mentre sul piano spirituale significa purificazione. Il plesso solare rappresenta il nostro sole, il nostro centro di energia. Da qui assorbiamo l’energia solare che, nutrendo il nostro corpo eterico, mantiene e vitalizza il nostro corpo fisico. Tramite il terzo Chakra entriamo in contatto con le altre persone e con il mondo materiale. Questa e’ la parte del nostro corpo da cui vengono irradiate le nostre energie emotive. E’ sempre questo centro a controllare per la massima parte i nostri rapporti con gli altri, le nostre antipatie e simpatie, e la capacita’ di stabilire un’amicizia duratura. Per le persone comuni il terzo Chakra rappresenta le fondamenta della propria personalita’. Qui noi troviamo la nostra identita’ sociale che cerchiamo di rafforzare o con affermazione personale quali la volonta’ di riuscire, la lotta per il successo o con l’adeguarci alle convenzioni sociali. Il compito piu’ importante del terzo Chakra consiste nell’affinare gli impulsi e i desideri dei Chakra inferiori controllando e utilizzando in modo consapevole le loro energie creative e infine consentendo alla ricchezza spirituale dei Chakra superiori di manifestarsi nel mondo materiale per ottenere un appagamento più ampio possibile, e a tutti i livelli dell’essere. Il terzo Chakra e collegato direttamente al corpo astrale il quale, oltre ad essere conosciuto come il centro dei nostri impulsi e desideri, è anche il mezzo per esprimere le nostre emozioni. E’ qui’ che i desideri vitali, gli impulsi e i sentimenti dei Chakra inferiori vengono assimilati in senso traslato e trasformati in strutture energetiche più elevate che, in connessione con le energie dei Chakra superiori, plasmano il nostro essere. A livello fisico una funzione analoga è svolta dal fegato. Di concreto con il sistema digestivo, il fegato svolge il compito di analizzare il cibo che è stato ingerito, separando le sostanze utili da quelle inutili, e trasformando quelle utili in sostanze assimilabili prima di distribuirle alle vari parti del corpo. L’accettazione integrale dei nostri sentimenti, desideri ed esperienze, aiuta il terzo Chakra a rilassarsi e ad aprirsi aumentando quindi la nostra luce interiore e rischiarando la nostra situazione personale. Lo stato generale del nostro umore dipende, per larghissima parte, dalla quantità di luce che consentiamo di far risplendere all’interno di noi stessi. Quando il terzo Chakra e’ aperto, ci sentiamo illuminati, traboccanti di gioia e di ricchezza interiore. Se invece e’ bloccato o disturbato, allora ci sentiamo depressi e alquanto turbati. Contemporaneamente, dato che proiettiamo queste stesse sensazioni sul mondo che ci circonda, l’esistenza potrà sembrarci a volte meravigliosa, a volte tragica. La lucidità del nostro modo di vedere e la qualità di cio’ che riusciamo a recepire dipendono dalla quantità di luce che proviene dal nostro interno. Accentuando il processo di armonizzazione e di sviluppo interiore, il terzo Chakra trasforma la luce gialla della comprensione intellettuale in una luce dorata di saggezza e di benessere. Tramite il plesso solare percepiamo direttamente anche le vibrazioni delle altre persone e reagiamo di conseguenza. Se ci sentiamo assillati da vibrazioni negative, la repentina contrazione del terzo Chakra ci avviserà del pericolo imminente. Questa è una misura protettiva tempranea, che diventerà superflua quando la nostra luce interiore sarà talmente forte da avvolgere il nostro corpo come un’armatura protettiva.
Sahasrara
December, 2006
FUNZIONAMENTO DISARMONICO
Un funzionamento disarmonico del Chakra sacrale si verifica molto spesso durante il periodo di puberta’. Il risveglio delle energie sessuali provoca una condizione di incertezza. Non solo i genitori, ma gli stessi educatori raramente sono in grado di insegnare ai giovani come impiegare al meglio queste energie. Spesso si e’ verificata una mancanza di tenerezza e di contatto corporeo durante la prima infanzia. Condizione che puo’ portare, successivamente, ad una negazione o ad un rifiuto della sessualita’. Come conseguenza si verifica l’incapacita’ di esprimere spontaneamente il potenziale creativo della sessualita’, le cui energie riescono a manifestarsi solamente in modi impropri, spesso con eccessive fantasie sessuali oppure con la repressione del desiderio sessuale che finisce poi, di tanto in tanto, per esplodere. Potrebbe addirittura succedere che viviate la vostra sessualita’ come una droga. In questo caso viene sprecato e mal indirizzato il potenziale creativo legato alla sessualita’. In entrambi i casi si riscontrano incertezze e tensioni nei rapporti con l’altro sesso. La vostra sessualita’ e’ rozza e si e’ portati a dare un’importanza eccessiva alla soddisfazione del proprio desiderio sessuale. Piu’ semplicemente si vive nella costante ricerca di una relazione sessuale appagante senza essere consapevoli del fatto che il motivo, per cui non si riesce ad ottenere questo appagamento, si trova all’interno di noi stessi. Con la perdita della naturale spontaneita’ ed innocenza nell’uso delle proprie energie sessuali, si finisce con l’ostacolare l’espressione di queste forze della Natura e non si e’ piu’ disponibili all’interagire delle forze Yin e Yang. Non si e’ piu’ in grado quindi di provare quella fanciullesca meraviglia verso i miracoli della vita.
FUNZIONAMENTO INSUFFICIENTE
In moltissimi casi l’origine di un inadeguato funzionamento del centro sacrale puo’ essere fatto risalire al periodo della fanciullezza e dell’infanzia. Molto probabilmente i vostri genitori hanno represso la loro sessualita’ e sensualita’, avete quindi sofferto per mancanza di stimoli sessuali sotto forma di carezze, di contatto fisico, di tenerezza e di affetto. Di conseguenza avete dovuto reprimere i vostri sentimenti in questo campo e avete finito poi con il ritrarre le antenne, ricettori dei messaggi sessuali. Durante la puberta’ avete bloccato completamente le vostre energie sessuali proprio quando stavano per svilupparsi. Il risultato di questa repressione “riuscita” determinera’ una mancanza di autostima, una paralisi emotiva e una frigidita’ sessuale. Allora, la vita vi semprera’ orrenda e proverete la sensazione che non sia importante viverla.
Sahasrara
November, 2006
Il secondo Chakra e’ il centro della creativita’, delle energie sessuali e delle emozioni primordiali allo stato puro. E’ il collegamento all’elemento acqua che e’ l’origine di ogni forma di vita esistente e che, sul piano astrologico, corrisponde alla sfera emotiva. L’acqua fertilizza e produce continuamente nuova vita. Tramite il Chakra sacrale, siamo partecipi del processo di fertilizzazione e riceviamo quelle energie che permeano la totalita’ della natura. Quindi possiamo vedere noi stessi come parte di un incessante processo creativo che si manifesta in noi attraverso emozioni e creatività. Il Chakra sacrale viene spesso considerato la sede effettiva di Shakti, l’aspetto “femminile” di Dio in forma di energia creatrice. Rientrano nella sfera di pertinenza sia gli organi riproduttivi maschili, che possiedono al loro interno la capacita’ di generare una nuova vita, sia gli organi femminili, dove l’essere che cresce viene nutrito, protetto e rifornito di tutto quanto e’ necessario al suo sviluppo. Inoltre l’elemento acqua pulisce, purifica, elimina e dissolve tutti i blocchi che ostacolano il flusso vitale. Sul piano fisico tutto questo viene evidenziato dalle funzioni depurative sia dei reni che della vescica, mentre sul piano spirituale si manifesta sotto forma di sentimenti espressi, in forma immediata e libera, che ci consentono di guardare alla vita come a un qualcosa di sempre nuovo e primordiale. Le nostre relazioni interpersonali, specialmente quelle con il sesso opposto, vengono influenzate decisamente dal secondo Chakra. Le molteplici espressioni dell’Eros appartengono alla sua sfera di influenza, come pure il desiderio di abbandonare le limitazioni dell’ego e provare nell’unione sessuale un maggior senso di completezza.
FUNZIONAMENTO ARMONICO
Il funzionamento armonico di un Chakra sacrale aperto si manifesta con il fluire naturale della vita e dei sentimenti, voi aprite voi stessi agli altri, specialmente a individui di sesso opposto comportandovi spontaneamente. L’unione sessuale con la persona amata vi offre l’opportunita’ di partecipare alla danza della creazione attuata dalle energie maschili e femminili, aiutandovi quindi a sperimentare un senso universale di unione con la natura che gradualmente si evolvera’ in una maggiore completezza interiore. Quando il Chakra sacrale funziona armonicamente, avvertite in tutto il vostro corpo il flusso di energia vitale che vi inonda l’anima e la mente. E’ proprio grazie a questo flusso che vi sentirete profondamente felici di far parte della creazione e la vita vi riempira’ continuamente di entusiasmo e di stupore. I vostri sentimenti saranno spontanei, immediati e le vostre azioni creative. Queste ultime stimolano non solo la vostra vita, ma anche quella degli altri.
Sahasrara
November, 2006
FUNZIONAMENTO DISARMONICO
Se il nostro primo Chakra non funziona bene e diventa sbilanciato, i vostri pensieri, le vostre azioni verteranno principalmente sui beni materiali, sulla sicurezza, sarete soggetti a debolezze sessuali e portati ad eccedere nei confronti del buon cibo, dell’alcool e del sesso. Vorrete possedere tutto cio’ che desiderate senza considerare le eventuali conseguenze. Nello stesso tempo troverete alquanto difficile sia il dare che il prendere liberamente. Avrete una netta tendenza a mantenere distanza e sicurezza. Sul piano fisico l’incapacita’ di lasciarvi andare e il desiderio di possesso si esterneranno spesso in forma di stitichezza e sovrappeso. I vostri comportamenti vertono principalmente intorno al bisogno di soddisfazione delle vostre necessita’ personali e, in maniera inconscia, trascurerete e ignorerete le necessita’ degli altri, cosi’ come non sarete in grado di dare al vostro corpo un nutrimento salutare e moderato, un riposo appagante ed un armonico stile di vita. In casi estremi potreste attaccarvi a certe abitudini o a forme di lussuria dalla quale poi non sarete piu’ capaci di liberarvi. Se le vostre tendenze venissero ostacolate da persone o azioni, potreste essere facilmente soggetti a irritazioni, malumori e a volte diventare addirittura furiosi ed aggressivi. La coercizione violenta della vostra volonta’ e dei vostri principi e’ un sintomo ulteriore di un Chakra dalle radici disturbato. Dietro questo meccanismo c’e’ sempre come motivo principale, la paura di perdere quel qualcosa che vi da sicurezza e un senso di benessere per voi essenziale. Per voi la terra e’ un posto da conquistare e da sfruttare sotto il pretesto di assicurare la sopravvivenza del genere umano. Per questo, l’attuale sfruttamento delle risorse naturali e la distruzione dell’equilibrio naturale nel nostro pianeta sono tutti sintomi del funzionamento squilibrato del primo Chakra nella maggior parte della popolazione.
FUNZIONAMENTO INSUFFICIENTE
Se il vostro primo Chakra e’ bloccato o chiuso, la vostra condizione fisica sara’ debole e mancherete di resistenza fisica ed emotiva. Saranno moltissime le cose che vi daranno preoccupazione nella vita, cosi’ anche i sensi di insicurezza saranno molto familiari. Potreste avere anche la sensazione di aver perso il vostro punto d’appoggio o la sensazione di galleggiare nel vuoto e di non essere pienamente “presenti a voi stessi”. Potrebbe essere difficile per voi affrontare le problematiche della vita di tutti i giorni. Molto spesso mancherete della costanza e delle capacita’ di portare a termine le cose. Molte volte la vita in questo mondo vi apparira’ come un peso insopportabile anziche’ un piacere e, per la maggior parte del tempo, sognerete condizioni di vita piu’ facili, piu’ piacevoli, meno faticose. Se i vostri Chakra superiori sono sviluppati a svantaggio di quelli inferiori la sensazione che proverete di non completa appartenenza a questo mondo potrebbe indicare una sensazione di carenza a livello del primo Chakra, parte della forza vitale elementare necessaria. Il vostro desiderio di fuga ne e’ il sintomo tipico. Vi sentirete oppressi dai problemi della vita quotidiana, fino a quando non avrete imparato ad accettarli come pietre miliari sul vostro cammino verso uno sviluppo solistico.
Sahasrara
November, 2006
Il primo Chakra ci collega al mondo fisico. Trasmettendo le stesse energie cosmiche a livello fisico e terreno, consente a queste energie terrestri di raggiungere la nostra struttura sottile. E’ qui’ che noi entriamo in contatto con “lo Spirito della Terra” e siamo in grado di sentire tutta la sua forza primordiale, il suo amore e la sua pazienza. Rientrano nella sfera dell’influenza del primo Chakra i bisogni primari, sia individuali che generali, della vita dell’individuo e per la sopravvivenza su questo pianeta. Coloro che riusciranno ad aprire il primo Chakra accetteranno la loro vita sulla terra nella sua totalita’, diranno “si” alla loro esistenza fisica e saranno disponibili a vivere ed agire in armonia con le forze della natura, da cui trarranno insegnamenti utili. Poiche’ al primo Chakra e’ abbinato l’elemento terra il suo colore e’ il rosso, il rosso dell’energia e dell’attivita’ che scaturisce dal recesso piu’ intenso del nostro pianeta. Questa energia ci fornisce la stabilità materiale ed il “terreno solido” sul quale possiamo costruire le nostre vite. Nello stesso tempo ci procura l’energia necessaria per una certa espressione auto-curativa. Inoltre ci da la capacita’ di essere costruttivi e di conseguire risultati positivi. La capacita’ di crearsi una propria esistenza, di procurarsi sicurezze materiali e di assicurare la sopravvivenza della specie attraverso la formazione di una famiglia, come pure l’attivita’ sessuale, intesa come funzione fisica e mezzo per procreare figli, sono tutte cose che appartengono alla sfera di influenza del primo Chakra. Il primo Chakra costituisce il fondamento vitale di tutti i Chakra superiori ed è la fonte della forza vitale. Qui’ entriamo in contatto con l’inesauribile riserva dell’energia Kundalini. Anche Susuhumma, Ida e Pingala, i tre principali canali energetici del corpo umano, originano da questo Chakra. Come il cuore per il corpo, cosi’ il primo Chakra costituisce il centro di cicli dalla quale inizia il nostro sistema di energie sottili. E’ proprio attraverso questo Chakra che la conoscenza immagazzinata nell’inconscio collettivo puo’ diventare accessibile. Per poter conservare il suo equilibrio il primo Chakra dovrebbe sempre funzionare in armonia con il settimo Chakra, Sahasrara.
FUNZIONAMENTO ARMONICO
Se il vostro primo Chakra non solo e’ aperto ma funziona anche in modo armonico, proverete una profonda ed intima relazione con la terra ed ogni forma vivente che a questa appartiene. La vostra energia vitale sarà integrata e possederete salde radici sia nella vita che in voi stessi. La vostra esistenza sara’ caratterizzata da soddisfazioni, stabilita’, e forza interiore. Vi sentirete perfettamente integrati nei cicli naturali della vita, nell’alternarsi delle fasi di riposo e attività, della morte e del suo rinnovarsi attraverso la nascita, le vostre azioni saranno guidate dal desiderio di essere creativamente attivi nel confermare la vostra esistenza su questo pianeta sempre nel rispetto della forza generatrice della terra e di ogni forma di vita della natura. In questo modo vi sara’ molto facile raggiungere gli obbiettivi che vi siete prefissati. La vostra vita sarà caratterizzata da una fiducia primordiale assoluta. Sentirete la terra come un posto sicuro che vi procura cio’ di cui avete bisogno, affetto, cibo, protezione e sicurezza. Fiduciosamente vi aprirete alla vita sulla terra ed accetterete ogni cosa che essa ha in serbo per voi con gratitudine.
Sahasrara
November, 2006
State per intraprendere un viaggio.
E’ un viaggio attraverso gli strati nel vostro io.
E’ un viaggio attraverso la vostra vita.
E’ un viaggio attraverso i mondi che ci circondano.
Comincia qua’, nel vostro corpo.
Comincia adesso, ovunque voi siate.
E’ la vostra ricerca personale.
La parola Chakra deriva dal sanscrito e significa "ruota". I Chakra sono dei vortici di energia, metafisici derivati dal sistema antico di cura indiano. Questi moderatori di energia rarefatta, vengono tradizionalmente rappresentati da fiori di loto, e risuonano ciascuno su diverse frequenze corrispondenti ai colori dell'arcobaleno. Questo sistema posiziona i Chakra lungo il corpo, in sette centri principali che controllano il flusso di energie invisibili. Essi sono posizionati in modo tale che i gambi di ogni fiore di loto, scendano lungo la colonna vertebrale, o Sushumma, partendo dal coccige fino alla corona della testa. Ciascun Chakra influenza una specifica funzione corporea, tutti e sette sono il collegamento tra la sfera fisica e quella spirituale e coincidono con il sistema endocrino. Quando sono in equilibrio aiutano una parte specifica del corpo a funzionare perfettamente. Quando invece sono in disequilibrio o "bloccati" possono creare problemi emotivi, fisiologici, mentali. E' quindi importante sapere come bilanciare il proprio sistema energetico invisibile e ristabilire la propria individualità fisica, emotiva e spirituale. Si può raggiungere questo equilibrio mediante:
Meditazione
Rilassamento con visualizzazioni
Cromoterapia
Associazioni di cristalli
Esercizio fisico
Ogni azione chimica comporta una variazione dell'energia elettromagnetica del corpo, questa energia viene emanata dalla mente e si spiega così l'importanza del legame mente-corpo per la salute fisica, emotiva e mentale. Il vecchio paradigma scientifico che si rapporta alla salute solo nei termini del visibile, ora è stato rimpiazzato dalla riscoperta di certe verità comprese una volta solo dai mistici, ovvero che i pensieri e la mente precedono ed influenzano il livello fisico. Negli ultimi anni c'è stato un forte aumento dell'interesse per la medicina alternativa, che ha stimolato una maggiore comprensione del funzionamento dl corpo e delle modalità con cui l'energia vi fluisce. Vi è una maggior consapevolezza relativa al sistema dei Chakra; in questo modo è come scoprire una parte di anatomia di cui non si conosceva l'esistenza. Il sistema di Chakra è stato usato per anni dagli Jogi come parte integrante della cura solistica proprio perché sapevano che se il sistema dei Chakra è sbilanciato non esiste una guarigione completa. Anche oggi un guaritore o un sensitivo è in grado di vedere in che condizione sono i Chakra. Noi non possiamo definire fisicamente i nostri Chakra perchè essi operano come campi di energia che vibrano a una velocità che normalmente non è rilevabile dall'occhio e dal cervello umano. Basandoci sull'esperienza personale ed apprezzando i benefici che derivano dall'equilibrio del nostro sistema energetico, possiamo imparare a fare a meno di prove materiali della loro esistenza. La guarigione tramite l'equilibrio dei Chakra, per ottenere un totale benessere, si basa sulla credenza che occorre agire come un sistema integrato, dal momento che essi operano come valvole collegate e autoaprenti, che incanalano nel corpo la "corrente elettrica" della forza vitale universale. I Chakra, vanno comunque intesi come centri energetici nei quali confluiscono molteplici canali energetici, specifici per ogni singolo Chakra: i meridiani; è per questo motivo che operando sui e tramite i Chakra si agisce sulla regolazione delle energie che scorrono nei meridiani, giungendo quindi al cuore della causa della malattia.
Sahasrara
October, 2006
La Kundalini è l'energia primordiale presente in ogni essere, contiene tutti i dati del nostro essere spirituale. Questa energia, allo stato latente, risiede alla base della colonna vertebrale in un plesso che si fa corrispondere al più basso dei Chakra, il suo nome e’ Mulādhāra. Essa è tradizionalmente rappresentata da un serpente addormentato, avvolto intorno alla base della spina dorsale. Il suo nome deriva dalla parola Kundala, che significa avvolto, arrotolato. Il Kundalini Yoga è un’antica tecnica che proviene dalla saggezza millenaria dell’India e che si sta diffondendo sempre di più in Occidente. L’origine di questo crescente successo è determinato dal fatto che il sistema nervoso degli individui è attualmente sottoposto ad una quantità innumerevole di stimoli esterni e spesso non è in grado di elaborarli e processarli adeguatamente. La rabbia, la frustrazione, il controllo delle situazioni e molti altri schemi negativi sono causa di molti disagi e malattie. Attraverso il risveglio della Kundalini, diventiamo dei canali attraverso cui riusciremo a percepire l'energia delle situazioni e a capire in maniera molto spontanea come attraversare determinati ostacoli della vita, a seguire il fiume costante della vita in modo più consapevole e salutare. Determinate esperienze ci capiteranno per farci sempre più comprendere su cosa dobbiamo lavorare attraverso noi stessi per sentirci più liberi, più sereni, più in pace, per migliorarci. Utilizziamo degli atteggiamenti scorretti che ci impediscono di vivere pienamente e serenamente la nostra quotidianità. La visione della vita talvolta è limitata a degli schemi negativi, noi siamo energia e un stato mentale scorretto crea in noi uno squilibrio energetico. Questi atteggiamenti scorretti sono talmente radicati in noi che serve un gran duro lavoro per rimuovere questi blocchi e lasciarci andare. Viviamo nell'era dello stress e siamo talmente abituati a certi schemi comportamentali o automatismi standardizzati che facciamo più fatica a concederci delle pause, finché, il nostro corpo che dovremmo amare sempre di più dice basta. Conseguenza poi, ciò che genera la malattia è l'abitudine di lavorare sulla rimozione di una emozione scorretta, il nostro ego è molto forte su questo genere di cose, conoscendo meglio invece l'energia che abbiamo, le qualità, le potenzialità, andiamo oltre al senso di frustrazione e scopriamo a cosa ci siamo sempre attaccati. Andiamo quindi a scoprire che dietro ad una critica, un atteggiamento, un disagio nei nostri confronti, si nasconde sempre una paura, una preoccupazione o, un atto di benevolenza o prevaricazione. Con la consapevolezza del nostro potere o energia psichica, non avremo difficoltà a capire e a vedere negli altri la fissità dei comportamenti, piccoli o grandi trucchi con cui alcune persone manipolano o imbrogliano se stesse e gli altri. Ma la Kundalini é energia d'amore e aiuta a capire che anche queste persone soffrono di un loro schema quindi evitiamo di colpevolizzarli ma aiutiamoli a crescere e a capirsi. Con il risveglio della Kundalini, ma anche con un grande lavoro su se stessi, andiamo a rimuovere questi blocchi energetici e, attivando i chakra, iniziamo a cambiare la nostra vita. Il vero cambiamento avviene con la consapevolezza, la volontà di sostituire questi vecchi schemi mentali con altri nuovi, nostri, pieni di amore. Più la Kundalini pervade il nostro corpo sottile, più si allarga il nostro punto di vista da cui si vedono e si tastano le cose, le situazioni, gli atteggiamenti e si impara anche a vedere dal punto di vista degli altri. E' a questo punto che il portale si spalanca ed inizia la fase superiore del cammino spirituale, non il sentirsi un dio in terra ma, sentirsi in unione con tutto ciò che ci circonda, la capacità di amare ogni essere, ogni cosa sulla terra, vedere le cose in modo meno egoistico e, sperimentare nuove strade. Per imparare a conoscerci meglio individualmente, per capire chi siamo, quali sono le nostre potenzialità, le qualità, i talenti che possediamo, abbandonando certi schemi e abitudini. Per vivere con noi stessi e con ciò che ci circonda.
Sahasrara
October, 2006
Ci sono nella vita di tutti momenti in cui le cose riescono bene, senza sforzo. Questo si verifica quando si è in armonia con l'universo. O per meglio dire quando si raggiunge un certo grado di armonia interiore. La consapevolezza è il sorriso interiore che rende tutto facile. Oggi c'è la tendenza a passare una grande parte della nostra vita in uno stato di leggera alienazione, fuori di noi stessi. La sensazione d'essere coscienti, vivi, di esistere come individui, è qualcosa che ci stanca, anzi non la sopportiamo a lungo, pur considerandola la cosa più preziosa: la paura della morte ne è la costante conferma. La prova di quest'esasperazione e di questo bisogno di dimenticare il senso di essere o autocoscienza, sta nella ricerca costante di distrazioni. Tutto il giorno lo passiamo a cercare le attività più disparate e non necessarie alla sopravvivenza, con le scuse più varie. Ci creiamo infiniti bisogni e moltiplichiamo le circostanze per attuarle, pur lamentandoci della mancanza di tempo che ci affligge. Poi come non bastasse, ci lasciamo passivamente sedurre dalla televisione, andiamo a vedere un film, c'immergiamo nella lettura di romanzi, oppure troviamo l'oblio nella meditazione. Ci abbandoniamo poi al sonno con immensa gioia, e lì dimentichiamo veramente tutto. Chi è più disperato ancora, ricorre alle droghe: ma in fondo non è una droga costante il modo in cui viviamo, per cercare l'oblio di sé? Che cosa vogliamo dimenticare in sostanza? Un'entità o una condizione che sembra chiuderci in una morsa, in una prigione? Ci siamo mai dati la pena di cercarla quest'entità, di esaminare questo senso d'essere vivi e di scoprirne la frode tentacolare? L'io-sono esiste veramente? Non è forse un'idea generale per designare momentaneamente un sentimento o meglio una serie di sensazioni che danno un'impressione d'unità? Questo stato esiste solo se lo definiamo; non è continuo e non esiste realmente se è osservato con determinazione e perseveranza. Siamo dunque solo un concetto, siamo soltanto una finzione? Il mondo ce lo hanno insegnato e inculcato a martellate di nomi e definizioni dalla più tenera età. Ci hanno incastrato con le convenzioni. Questo non significa affatto che dobbiamo sovvertire l'ordine, cambiare vita, cessare ogni attività o chiamare una tazza cucchiaio. Significa non lasciarsi ingannare dai nomi: utili per comunicare, ma irreali in sostanza. Facciamo soltanto sorrisi e smorfie in uno specchio e poi crediamo che ci sia effettivamente qualcuno là dentro. Cos'è un pensiero? Vibrazione, movimento neuronale…? NO! Usiamo solo un altro pensiero per scoprire cos'è il pensiero? La verità è che non osiamo dire:''Non so''. Possiamo anche vedere la cosa sotto un altro aspetto, il suo opposto. Facciamo qualunque cosa per attaccarci ad un'identità e programmiamo attività future per mantenere e poter dare continuità a questo stato fittizio d'essere vivi. Immaginiamo di conservare un'idea, la vestiamo come una bambola, poi la crediamo vera. In realtà non c'è né continuità, né senso di essere, solo rintocchi a vuoto di un immaginario orologio a cui è sfuggito il tempo. Ogni vera guarigione passa attraverso l'ascolto della propria voce interiore. Dentro ciascuno di noi c'è la chiara visione della strada da percorrere per continuare con gioia il nostro cammino. Ma i nostri occhi talvolta non la sanno vedere e, per questo, ne perdiamo la consapevolezza. Ritrovare il rapporto con il proprio Sè è ricominciare a volere bene a noi stessi, ad orientare le nostre scelte verso i bisogni dell'Anima e non più verso le false richieste della nostra personalità. E' imparare ad accettare le nostre zone d'ombra come punto di partenza per una sempre più profonda conoscenza di noi stessi e come occasione per una nostra continua trasformazione verso il bene. E' accettare i momenti di crisi e di malattia come opportunità di crescita e di rinnovamento della nostra coscienza. La vera via è essere di più, non conoscere di più.
Sahasrara
October, 2006
Yoga, "unione o unificazione dell'anima individuale con il principio divino".
Lo Yoga è un mezzo che ci permette di migliorare la qualità della nostra vita, infatti ristabilisce l'equilibrio fisico, psicologico e psichico per mezzo di ASANA (le posizioni), PRANAYAMA (la conoscenza ed il controllo del respiro), DHYANA (la meditazione), DHARANA (la concentrazione), YOGA NIDRA (il rilassamento profondo a livello fisico, mentale ed emozionale). La parola "Yoga" deriva dalla radice sanscrita "YUJ" che significa aggiogare, unire, legare. Questo significato è riferito a tutte quelle pratiche che si prefiggono di "mettere sotto controllo" il corpo fisico, il corpo energetico, i sensi e la mente al fine di armonizzarli. Yoga significa anche "unificazione", "unione" spirituale meditazione o contemplazione. Questa antica disciplina, nata in India migliaia di anni fa, è conosciuta oggi in occidente soprattutto nella forma specifica dello Hata Yoga, dove le posizioni del corpo, gli esercizi respiratori ed energetici, insieme alla concentrazione ne sono le componenti essenziali. E’ una disciplina che tutti possono seguire. Noi occidentali non siamo abituati ad ascoltarci, e soprattutto, presi come siamo ad ascoltare gli stimoli esterni, non riusciamo a sentire i messaggi che ci invia il nostro corpo. Lo Yoga è un valido metodo per portare la mente alla concentrazione, per rilassarsi e per avere un ottimo stato fisico e mentale, per prevenire e anche curare le malattie. La non violenza, è una delle regole principali dello Yoga. Lo Yoga se fatto con coscienza può portare ad una grande forza interiore, per far si che gli agenti esterni non prendano il sopravvento su di noi. Per poter praticare questa disciplina, occorre essere semplici e vivere di cose semplici, dimenticando la quotidianità e tutti gli agenti di stress sempre in agguato dietro di noi. Spesso ci sentiamo infelici, perché crediamo che la felicità sia nelle cose materiali, senza sapere che questa è proprio dentro di noi. Per fare Yoga si usano due strumenti semplicissimi: il nostro corpo e la nostra mente, che se in sintonia possono fare veramente grandi cose. Impariamo a sentire la reazione straordinaria del nostro corpo quando nella immobilità di una posizione esso cambia la propria forma. Lo yoga afferma la dottrina secondo la quale, praticando determinate discipline, è possibile giungere all'unione con l'oggetto di conoscenza. Ed e’ certo che la meta perseguita dalle tecniche yoga è la conoscenza e non, come si suppone comunemente, pratiche di ascetismo, di chiaroveggenza o il compimento di miracoli. Anzi, la dottrina dello Yoga non approva il rigore dell'ascetismo; l'esercizio fisico e mentale è unicamente un mezzo per finalità spirituali
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